Gli anni della solitudine


La sensazione di smarrimento ed angoscia esistenziale provata negli anni 2001-2003 mi portò, nel mese di marzo 2002, ad abbandonare la società di intermediazione mobiliare nella quale lavoravo, e, l’anno seguente, durante il transito di Saturno in aspetto angolare di quadratura con Plutone radix, che, governando il primo il Mediocielo nel segno zodiacale del Capricorno ed il secondo il Discendente nel segno zodiacale dello Scorpione, dimostrò chiaramente come quel legame associativo fosse incompatibile con l’immagine della mia realizzazione, la massoneria, che avevo ritenuto fosse un’autentica società iniziatica capace di dissolvere il nichilismo che mi pervadeva, ed invece aveva confuso ancor di più i miei già incerti pensieri, così, rimasto solo e senza identità sociale, mi accorsi che, nella mia esistenza, erano mutati scenari, città, luoghi, ambienti scolastici e lavorativi, ma tutto era rimasto esattamente come quand’ero piccolo, un sottofondo desolante e deprimente di miseria umana che mi opprimeva interiormente, l’agitazione convulsa dei miei primi trent’anni di vita non mi aveva allontanato di un passo dalla pochezza che mi circondava, perciò, per evitare il ripetersi degli incontri karmici indicati da Nettuno retrogrado nella VII casa del grafico astrologico della mia genitura, rifiutai di seguire G. in un’altra società di intermediazione mobiliare, divenuto ormai consapevole che non un lavoro avrebbe cambiato la mia vita, ma l’incontro con persone qualitativamente differenziate che, come me, non sopportano di essere omologate agli scarti del genere umano.
In quegli anni avevo già preso confidenza con l’astrologia, di cui avevo intuito l’essenziale, compreso il ruolo giocato dalla complessità della struttura del grafico astrologico della genitura nel definire la qualità individuale, cosa che si verifica quando la maggior parte o tutti i pianeti, collocati in segni zodiacali loro confacenti, formano aspetti angolari tra di loro, con i pianeti personali legati ai pianeti superiori, le remote orbite da Urano a Plutone, e gli assi cadono in segni zodiacali forti, tracciando all’interno del cerchio zodiacale un disegno dalla trama decisa, definendo destini che si svolgono su un piano più elevato di quello biologico ed esprimendo necessità ed impegno fuori dal comune, così, conoscendo l’elevata intelligenza che mi caratterizza, rammentando il significato delle linee tracciate sui palmi delle mie mani e considerata la complessità del mio tema natale, mi domandai stupito per quale motivo queste potenzialità avessero prodotto soltanto il me stesso di allora; ignoravo che agivano contro di me due millenni di pietismo cristiano, frutto della morale del risentimento, ed oltre tre secoli di pensiero politico moderno fondato sullo pseudo-principio dell’eguaglianza degli uomini che fa dell’economia un plumbeo destino collettivo, eppure, nonostante le avversità, conservavo intatta la certezza che la grandezza che avvertivo dentro di me dovesse esprimersi per mezzo di opere, per quanto, pressato da esigenze che mi erano estranee, non riuscissi a trovare uno sbocco conforme al mio sentire, perciò mi ero lasciato deformare dal lavoro, illudendomi che lì si celasse la chiave della mia realizzazione.
Accadde allora, inaspettatamente, che, quando Urano transitò in aspetto angolare di doppia quadratura rispetto all’opposizione radicale tra Venere e Marte, riapparvero, dopo oltre un anno di assenza, gli astrologi massoni che mi avevano dimostrato la serietà di questa disciplina fin troppo maltrattata, e, di lì a poco, nacque un newsgroup astrologico nel quale, con l’entusiasmo delle mie illusioni associative, credetti di poter trovare persone con un sentire simile al mio, ne trovai invece alcune che volevano trascinarmi nuovamente nel sistema di vita al quale mi ero appena sottratto, che, peraltro, non piaceva neppure a loro, soltanto non potevano tollerare che vi fosse qualcuno che seguisse se stesso piuttosto che deformarsi in cambio della sicurezza economica, e difatti quelle frequentazioni si svolsero in maniera tesa e contrastata, come ci si aspetterebbe da un transito planetario di quadratura, mentre il recente transito di Urano in aspetto angolare di sestile / trigono rispetto alla stessa opposizione radicale ha favorito la pubblicazione del mio sito Internet e di questo blog senza che vi fossero attriti, dopo un’assenza dalla rete durata circa sei anni; inoltre ricevevo l’incomprensione di chi veniva a conoscenza del mio interesse per l’astrologia, che, fraintendendone l’impiego, mi spronava ad utilizzarla per guadagnare denaro, mentre io, obbedendo ad un’esigenza vitale, cercavo di definire la visione del mondo capace di sfatare il nichilismo e l’egalitarismo livellante dell’epoca moderna intuita sul finire del 2000, quando osservai per la prima volta la simulazione del moto dei pianeti lungo lo zodiaco tropico, che mi dischiuse un insieme di possibilità che ho impiegato un decennio per esplorarle fino in fondo.
Se, dunque, in quegli anni mi riuscì impossibile emergere secondo la mia natura, fu per la mancanza di un ambiente composto esclusivamente di persone qualificate capaci di comprendere le mie intuizioni, e difatti, ogni volta che provavo ad esternare la mia visione qualitativa della realtà, come peraltro mi accadeva fin da bambino, venivo ricacciato nel mio esilio interiore dai rimbrotti del paradigma corrente e costretto a consolidare il mio pensiero in una forma capace di resistere alle pressioni esterne con la forza schiacciante della verità, ma ciò richiedeva tempo, oltre che tranquillità, così, esasperato dal fallimento dell’esperienza internettiana e dalla scoperta che perfino gli astrologi massoni si erano rivelati maestri nell’arte dell’inganno, come la generalità dei loro carissimi fratelli, durante l’ultimo transito separativo di Plutone in aspetto angolare di quadratura rispetto a se stesso radix, che nel biennio precedente mi aveva fatto sperimentare relazioni tese e disturbanti affinché comprendessi cosa cercare negli alleati, abbandonai di colpo tutto quanto per immergermi nei miei studi, senz’altra bussola che la voce del mio daimon che mi spronava a trovare una soluzione al mio malessere esistenziale, accogliendo i suggerimenti contenuti nel brano musicale Le aquile non volano a stormi, tratto dall’album Dieci stratagemmi di Franco Battiato: non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non nutrirti di invidie e gelosie; da allora i giorni ed i mesi hanno preso a correre veloci, ed io ho percorso una strada oscura ed incerta nella quale, a tratti, ho temuto di offuscarmi, soffrendo in silenzio i danni del tempo nell’incerto cammino del ritorno, seguendo la guida degli antichi saggi, affidandomi all’intuizione ed attraversando il male.
Nella tranquillità della foresta del Ribelle, turbata inizialmente dalla sensazione che la mia presenza in quel luogo fosse illegittima, agiva in me la cattiva coscienza delle false convinzioni instillatemi nel passato, cominciai a mettere ordine nella realtà, per raccapezzarmi tra le mie macerie esistenziali e realizzare il mio destino, cosa che mi ha portato, all’inizio del 2006, durante l’ultimo transito di Urano in aspetto angolare di sestile con Saturno radix, che ha determinato un mutamento di orientamento professionale analogo a quello che, con l’aspetto angolare di quadratura dello stesso pianeta, verificatosi nel marzo 1997, mi portò a licenziarmi bruscamente dalla banca, ed a quello di Nettuno, avvenuto tra il 2001 e l’inizio del 2003, che mi sprofondò nell’angoscia e mi fece abbandonare la società di intermediazione mobiliare, a scrivere la mia autobiografia in chiave astrologica, organizzando materiale accumulato negli anni precedenti, con l’intenzione originaria di illustrare l’utilizzo dell’astrologia riferendola ad un’esistenza concreta, ma, mentre scrivevo, emergeva con sempre maggiore chiarezza ciò che c’era in me di represso, così, partendo da un capo del problema, e seguendone lo svolgimento, inserendo nel racconto il contesto politico, economico e sociale nel quale ho vissuto, ho recuperato l’oggettività della mia esperienza personale, e, partendo da essa, ho colmato il vuoto di valori che permea la modernità e costruito i germi di un paradigma destinato a sostituire quello vigente, ponendo le basi per concludere l’eone cristiano ed inaugurarne uno in cui prevalgano, conformemente alla realtà della naturale ineguaglianza degli uomini, valori di spiritualità e gerarchia.

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Info Domenico Coluccio
Domenico Coluccio, astrologo e scrittore – Roma

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