L’Astrologo


L'Astrologo nei Tarocchi di Aleister CrowleyNonostante le privazioni degli ultimi anni rimango convinto che il compenso materiale sia una conseguenza naturale dell’azione, e non la motivazione che spinge ad agire, nel qual caso risulta più appropriato il termine lavoro, e che la vocazione, che in epoche normali indirizzava il corso dell’esistenza, debba prevalere sulla logica dei titoli di studio, così, consapevole della lontananza dalla meta ma sollevato dal cammino percorso fino ad oggi, ogni mattina mi sveglio animato dal senso di una missione da compiere e riprendo il filo dell’attività interrotta la sera precedente, arrovellandomi sulla maniera più efficace di esporre i miei progetti al fine di realizzarli, perciò scrivo.
Ma, ancor prima di essere uno scrittore, sono un astrologo: conosco la sostanza del tempo ed il suo legame con l’eternità, di cui rappresenta un’imitazione, così come il divenire è un’imitazione dell’essere, e, avendo a disposizione i dati di nascita di una persona, posso delinearne carattere e destino, affrescandone la personalità con pochi tratti netti e decisi ed illustrando la successione delle tappe fondamentali della sua vita, in virtù della corrispondenza esistente tra la posizione dei pianeti e dei punti fittizi del grafico astrologico della genitura lungo i gradi di longitudine dello zodiaco tropico e lo svolgersi qualitativamente preordinato degli eventi nel fiume del divenire, e, mostrando tale realtà oggettiva, restituisco senso all’esistenza e guarisco dal nichilismo dell’epoca moderna.
L’Astrologo, infatti, rappresenta lo stadio finale dell’iniziato, del Mago, che, al termine del percorso iniziatico, contempla serenamente la legge che ne guida l’azione conformandola alla qualità del tempo: la postura eretta e composta sullo sfondo sidereo, lo sguardo oggettivo aperto lucidamente sulla realtà metafisica, il corpo color sole ed oro, testimonianza della raggiunta perfezione nell’opera alchemica, le ali ai piedi ed il simbolo dell’infinito sulla sommità del capo, in corrispondenza del chakra corona, indice dell’avvenuta illuminazione, gli otto raggi che escono dalle sue spalle e tengono in mano gli oggetti che, nella carta del Mago, si libravano disordinatamente attorno alla sua figura, ne attestano la sovrana padronanza delle leggi dell’universo.
L’Astrologo tiene un bastone sprizzante folgori ed una spada dall’elsa leonina alla sua destra, il lato attivo, rappresentanti Fuoco ed Aria, elementi che hanno la punta del triangolo equilatero rivolta verso l’alto, ed un vaso in guisa di civetta ed una moneta d’oro alla sua sinistra, il lato passivo, rappresentanti Acqua e Terra, elementi che hanno la punta del triangolo equilatero rivolta verso il basso, e, in corrispondenza di essi, alla sua destra, la bacchetta magica con i simboli di Giove e del Sole sormontato da una falce di Luna nascente e la freccia utilizzata come penna per descrivere la realtà metafisica, e, alla sua sinistra, il papiro fissato alla bacchetta con il simbolo di Mercurio, sul quale ha svelato i segreti della creazione tracciandovi l’albero cabalistico delle Sepiroth, e l’uovo cosmico con le ali.
A differenza del Mago, che ha due serpenti attorcigliati sulla testa che guardano in direzioni opposte, e, oltre il suo capo, un sole alato contenente una colomba che precipita in picchiata, a rimarcare la distanza dal principio metafisico al quale, tuttavia, sta per congiungersi in quanto esso muove verso di lui, l’Astrologo ha l’astro diurno alato in corrispondenza degli organi genitali, sede della potenza generatrice della vita, sostenuto dal caduceo, il bastone di Mercurio attorno al quale stanno due serpenti intrecciati che si fronteggiano sibilando, simbolo della composizione equilibrata della polarità degli opposti che dissolve il caos nel cosmos, ed ha alle sue spalle la scimmia del logos, non più nemica, ma docile serva, che ne ricalca la postura.
Domata ed in posizione eretta, la bestia immonda del logos ha gli occhi aperti e si mostra consapevole del suo ruolo subordinato, fecondata felicemente dalla colomba bianca impressa sulla sua fronte, pronta ad eseguire i compiti della propria condizione obbedendo agli ordini dell’iniziato, cui si adegua coprendo gli oggetti che egli afferra con le mani, tranne quelli rappresentanti Fuoco ed Acqua, essendo impossibile che una funzione puramente umana possa cogliere i princìpi primi della realtà metafisica; l’Astrologo, dotato dell’intuizione intellettuale, vede lucidamente il corso degli eventi, ne comprende le cause nascoste, afferra saldamente i simboli del suo potere e li padroneggia sovranamente, utilizzando il pensiero logico-razionale per tradurre le sue intuizioni in un linguaggio accessibile ai profani.
Come astrologo, dunque, oltre ad illuminare carattere e destino dissolvendo la confusione nelle esistenze altrui, ho l’obbligo di realizzare compiutamente me stesso secondo il disegno racchiuso nel grafico astrologico della mia genitura, concordemente allo svolgersi della qualità del tempo rivelata nella sequenza preordinata dei transiti planetari rispetto al mio tema natale; l’esperienza degli ultimi anni, infatti, mi ha dimostrato che è possibile sciogliere i nodi del passato, partendo da quelli più esterni, rappresentati dalle condizioni economiche, sociali e politiche, e, attraversando le origini, arrivare al cuore del carattere che forgia il destino, e, da lì, recuperato il significato della propria esistenza, costruire attorno a sé l’ambiente necessario per realizzare il compito che sta fitto nel cuore.
Spesse volte ho ipotizzato vite parallele, immaginando cosa sarebbe accaduto se fossi stato collocato fin da subito nel posto che mi compete in base a ciò che sono, se, ad esempio, vi fosse stata una selezione della qualità all’origine, nell’istituzione scolastica, nel qual caso avrei trovato la mia strada già alcuni decenni fa, ne ho la conferma ora, che, vivendo da parecchi anni nella foresta del Ribelle, so quanto sia salda la mia attitudine alla conoscenza, ed avrei alle spalle vent’anni di produzione intellettuale e letteraria, con i riconoscimenti conseguenti, ma questo significherebbe negare la storia d’Italia; anche se avessi avuto altre origini familiari, più omogenee rispetto alla mia natura qualitativamente differenziata, le cose sarebbero potute andare diversamente, nel qual caso, però, non sarei stato più io.
Sarebbe infatti svanita la pesantezza del macigno karmico rappresentato dalla congiunzione alla levata tra Saturno e la Luna, che attesta la persistenza dell’impronta familiare sulla mia vita, mentre i tre pianeti lenti nella VI casa natale, soprattutto Urano, che indica cambiamenti repentini e ripetuti di ambienti quotidiani, testimoniano l’andamento tortuoso della mia storia personale e professionale, ed allora comprendo che tutto, infine, dipende da me, da ciò che sono, dal carattere incoercibile che determina il destino; ne ho trovato conferma nelle linee tracciate sui palmi delle mie mani, che, nella diversità tra destra e sinistra, non solo rivelano la dicotomia tra genetica ed ambiente, ma, superandola, evidenziano l’esistenza oggettiva del destino riconoscibile ancor prima che esso si compia.
Eppure, nella mia vita c’è un ampio margine di miglioramento: compreso come evitare le illusioni associative, l’attenzione si concentra sulle persone indicate da Plutone, che, comprendendomi ed aiutandomi ad attuare i miei progetti, conferirebbero compiutezza alla mia esistenza e favorirebbero la mia realizzazione, stante l’aspetto angolare di trigono che il pianeta forma con il Mediocielo, dando così corpo ad un elemento del grafico astrologico della mia genitura che solo marginalmente ha trovato attuazione in passato; allora, ricomponendo consapevolmente il quadro completo, potrei agire per realizzare l’immagine achetipica racchiusa nel mio tema natale, rimettendo in sesto la mia esistenza e dimostrando che tutto esiste in origine, nell’essere, perfettamente compiuto in un’immagine eterna.
Passato e futuro si fondono stabilmente nel mio presente, come attesta la congiunzione alla levata tra Saturno e la Luna, pianeti governatori della X e della IV casa natale, la meta e l’origine; è nel mio destino piegare il corso del tempo, farlo convergere su di me e ricomporne la ciclicità, ed allora rivedo, come nell’infanzia, il bambino che fui ed il vecchio che sarò, e mi trovo nel mezzo, corda tesa tra i due estremi della mia vita, e, guardandomi alle spalle e ripensando alle difficoltà del cammino, mi rendo conto di quanto coraggio, e di quanta testardaggine, abbia dato prova quel ragazzo, solo ed impaurito, nel contemplare il suo futuro, quando rifiutava di piegarsi ai tentativi di uniformarlo alla massa dei mediocri, e l’ammiro per essersi ribellato a chi l’avrebbe voluto piccolo e miserabile come loro.

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Info Domenico Coluccio
Domenico Coluccio, astrologo e scrittore – Roma

2 Responses to L’Astrologo

  1. laura says:

    Per molto tempo ho conosciuto la tua Arte di interprete Illuminato, di Mago sapiente, e la lettura lucida e immediata di qualsiasi Tema; di Visioni sulle Previsioni Astrali di sconosciuti. So che il Dono che ti è stato dato, è Straordinario. Ho ascoltato pronostici anche sul tuo Destino: ora che ci sono stati alcuni Transiti lenti importanti, sul tuo Grafico Natale, quali svolte ti sei concesso?
    Ti abbraccio. Laura

    • Il clima, nella mia esistenza, è mutato pressappoco quando Urano è transitato in aspetto angolare di sestile-trigono rispetto all’opposizione radicale tra Venere e Marte, determinando un senso di urgenza che mi ha portato ad aprire, con la prima rottura dell’orbita, il sito Internet che serve a presentarmi, poi, durante il secondo passaggio retrogrado, ho organizzato i primi contenuti del blog, quindi, con l’ultima rottura dell’orbita, ho condensato i concetti fondamentali della mia visione del mondo, che hanno richiesto ancora del tempo prima di essere pubblicati: L’Astrologo, difatti, conclude il percorso, durato oltre un anno, che mi ha portato a spiegare a coloro che desidero incontrare le ragioni del mio presente; nel frattempo, Urano formava un aspetto angolare di quadratura con Mercurio radix, e ciò ha comportato un affaticamento mentale dovuto alla ricerca in rete delle risorse necessarie a realizzare i miei progetti, lettura delle guide di Wix.com e di WordPress.com, analisi infruttuosa di luoghi condivisi dove si parlasse seriamente di astrologia, cui si sono sommati una quantità enorme di saggi di politica e storia, che hanno reso difficile il periodo, mentre il transito di Urano rispetto all’opposizione radicale tra Venere e Marte ha reso fluida e leggera la mia uscita nel mondo, com’è nella natura degli aspetti angolari di sestile e trigono.
      Il transito di Plutone in aspetto angolare di trigono rispetto all’Ascendente ed a Saturno radix, invece, ha comportato un indurimento della mia considerazione per le esigenze altrui, e la definizione più marcata dei miei obiettivi in funzione degli alleati, governando il primo il Discendente nel segno zodiacale dello Scorpione ed il secondo il Mediocielo nel segno zodiacale del Capricorno, cosa che si è verificata, senza che me ne accorgessi, poco prima della rottura dell’orbita, nel marzo 2011; la seconda rottura dell’orbita, avvenuta a ridosso dell’anno nuovo, ha comportato un inasprimento della concentrazione su me stesso e sui miei obiettivi, maturato in occasione della rottura definitiva del notebook e di un vecchio computer fisso, che sono riuscito a sostituire con un altro fisso obsoleto ma funzionante, allora, considerando la precarietà dei mezzi a mia disposizione, mi sono detto che non potevo più indugiare nell’uscire nel mondo per come sono e trovare chi muova nella mia stessa direzione e mi aiuti a realizzare i miei progetti.
      Il transito di Nettuno in aspetto angolare di doppia quadratura rispetto all’opposizione radicale tra Venere e Marte, e di trigono rispetto a Mercurio radix, ha comportato, durante la prima rottura dell’orbita, avvenuta sul finire di marzo 2012, da un lato l’emergere, subito sedato, del bisogno irrazionale degli altri, dall’altro il sorgere di intuizioni feconde sull’organizzazione degli argomenti degli ultimi capitoli del manoscritto, ma si tratta di un cantiere ancora aperto; soltanto, mi ripeto, devo stare attento ad avvicinare unicamente persone che percorrano la mia stessa strada e parlino il mio stesso linguaggio.
      Infine Giove, il cui transito nella I casa natale porta una fastidiosa tendenza ad esagerare con il cibo, che raggiungerà presto, dalla metà di luglio 2012 alla metà di giugno 2013, la II casa, comportando il riconoscimento pubblico del mio valore: due volte fa, quando frequentavo l’università, ottenni una sfilza di voti eccellenti nel breve periodo in cui vi transitò, mentre nel 2001 guadagnai, senza aver fatto nulla per procurarmela, una notevole quantità di denaro, che poi il transito di Saturno nel medesimo settore mi portò via privandomi di tutto; questa volta, però, il transito di Giove durerà molto più che le due volte precedenti, ed io sono presente in rete con il mio lavoro ed il mio valore, e sono me stesso, cosa che mi mancava in passato.

      Ti bacio.

      Domenico

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