Vivi come una tartaruga magica!


Le tre monete dell’I Ching

Le tre monete cinesi che, lanciate in aria sei volte di seguito, forniscono la risposta dell’I Ching al quesito del consultante

Per l’antica mentalità cinese il tempo consisteva in un flusso di fasi ordinate di trasformazione della totalità cosmica, un continuum concreto contenente qualità o condizioni fondamentali che possono essere rese manifeste, in modo relativamente simultaneo, in luoghi diversi, ed ogni cosa avviene per mutamento, i, dell’equilibrio tra i due princìpi dello yin e dello yang, oscuro, passivo, femminile il primo, chiaro, attivo, maschile il secondo, che, giunti alla loro massima espansione, si convertono nel principio opposto; l’I Ching, o Libro dei mutamenti, fornisce risposte e consigli operativi sulla situazione corrente in quanto, nel momento in cui il consultante pone la domanda, lancia le tre monete o i quarantanove steli di millefoglio, è implicito che il suo gesto stia in simpatia con l’intero universo e con la qualità del tempo, e che l’esagramma o gli esagrammi risultanti racchiudano l’essenza del problema che l’angoscia e forniscano indicazioni sul comportamento da assumere per superare le difficoltà.
L’appendice del Libro dei Mutamenti fornisce le istruzioni necessarie per la consultazione dell’oracolo, sia con il metodo delle tre monete, per il quale la tradizione consiglia l’uso di vecchie monete cinesi di bronzo con un foro nel centro ed una scritta su una faccia, sia con quello degli steli di millefoglio; il metodo delle tre monete richiede di stabilire il lato testa, yang, di ciascuna di esse, assegnandogli valore 3, ed il lato croce, yin, che vale 2, e poi di lanciarle contemporaneamente in aria per ricavare, partendo dal basso, le sei linee dell’esagramma in base al risultato ottenuto: tre yin hanno valore 6, una linea spezzata mobile; due yin ed uno yang hanno valore 7, una linea intera fissa; due yang ed uno yin hanno valore 8, una linea spezzata fissa; tre yang hanno valore 9, una linea intera mobile; la tavola ausiliaria fornisce il numero dell’esagramma partendo dalla combinazione dei trigrammi superiore ed inferiore, dopodiché, scorrendo l’indice degli esagrammi, si ricava la pagina nella quale è esposto il suo significato.
Se l’esagramma è composto solo di elementi lineari fissi, di valore 7 o 8, vale come oracolo l’idea complessiva del segno espressa dalla sentenza, dal commento alla decisione, nonché dalle parole aggiunte all’immagine; se invece sono presenti una o più linee mobili, di valore 6 o 9, oltre alla sentenza ed all’immagine dell’esagramma, che indicano la situazione complessiva del segno, vanno considerate le parole aggiunte dal duca di Chou alle singole linee come specificazioni del responso, dopodiché occorre prendere in considerazione l’esagramma risultante dal mutamento delle linee mobili, ogni linea intera mobile dà luogo ad una linea spezzata fissa, ed ogni linea spezzata mobile dà luogo ad una linea intera fissa, che va preso in considerazione per il suo significato: l’esagramma originario costituisce il punto di partenza dal quale, per la condizione delle linee mobili e dei consigli relativi, si sviluppa la situazione finale, il secondo esagramma, di cui non bisogna considerare il testo relativo alle linee mobili.
La prima volta che interrogai il Libro dei Mutamenti non sapevo esattamente cosa facessi, e non avevo neppure una chiara idea di me stesso, ciononostante mi colpì l’uscita, ripetutasi per ben tre volte di seguito, dell’esagramma n° 2, “Il Ricettivo”, che risuonò dentro di me come un campanello d’allarme, com’era già accaduto con i Tarocchi, che, ogni qual volta li consultavo, uscivano immancabilmente Il Diavolo, L’Eremita ed Il Folle, poiché c’era una sola probabilità su quattro elevato alla sesta potenza di ottenere “Il Ricettivo” senza linee spezzate mobili, ossia uno su 4.096 casi possibili, in quanto le linee possono assumere valore 6, 7, 8 e 9 ed è necessario che dal lancio delle tre monete esca per sei volte di fila un valore 8, e, per giunta, tale risultato andava elevato alla terza potenza, essendo uscito il medesimo esagramma per tre volte consecutive, fornendo una probabilità del tutto marginale che la ripetizione dell’evento fosse dovuta al caso: l’I Ching mi stava dicendo qualcosa.
Il Libro dei Mutamenti mi invitava ad aderire alla realtà delle cose, essendo il Ricettivo caratterizzato dalla qualità della dedizione e dall’immagine della terra, e difatti esso deve sottostare alla guida ed allo stimolo del Creativo, il cielo, esagramma contrapposto ma complementare formato di sole linee intere, allora la sua azione è salutare, ma nel caso gli si voglia affiancare alla pari ne risultano conflitti e lotte che recano sciagura ad ambo le parti, perciò la sentenza ribadisce la necessità di comportarsi in maniera corrispondente alla situazione corrente, sicché, comportandosi con dedizione di fronte al destino, si può trovare una guida adatta: il nobile si lascia guidare, non avanza alla cieca, ma trae dalle contingenze la nozione di ciò che si richiede da lui, seguendo l’indicazione della sorte, e, così facendo, suggerisce l’immagine del segno, rende il suo carattere ampio, genuino e solido in modo da sostenere e sopportare uomini e cose, mentre io, in quegli anni, scalpitavo per affermarmi contro la necessità del tempo.
Nel corso degli anni ho consultato il Libro dei Mutamenti innumerevoli altre volte, per avere chiarificazioni sulle situazioni che vivevo e sull’atteggiamento da tenere per affrontarle al meglio, ma soltanto ora che perseguo coscientemente il mio scopo mi sembra di poterlo interrogare onestamente per integrarne i responsi nell’azione, ed allora, stante il bisogno di uscire dall’isolamento in cui mi trovo, risulta evidente dalla sequenza di domande poste a partire dalla fine del 2010 la necessità di trovare persone qualitativamente differenziate che colgano la realtà di ciò che esprimo e la condividano pienamente allo scopo di ricomporre la mia esistenza, ragione fondamentale della mia manifestazione in rete, che, nei momenti di scoramento, quando mi confronto lucidamente con quel che ho intorno, è talmente radicata da farmi soffrire per l’abisso che mi separa dalle salde compagnie smarrite di cui porto il ricordo nostalgico nella struttura della VII casa del grafico astrologico della mia genitura.
1) Mercoledì 22 settembre 2010 ottenni come responso l’esagramma n° 46, “L’Ascendere”, con linee mobili al terzo, quarto, quinto posto e sopra, che, prendendo ad esempio la pianta che cresce attraverso la terra, descrive il faticoso cammino necessario per emergere ed essere accolto per il proprio valore; la sentenza consigliava di mettersi all’opera, assicurando successo, così pensai al sito Internet, di cui non avevo ancora organizzato i contenuti, e, per effetto del mutamento, ottenni l’esagramma n° 6, “La Lite”, che oscurava l’esito pronosticato paventando l’incapacità di legarmi con persone affini, e difatti l’oracolo, nell’immagine del segno, forniva un consiglio in tal senso: le cause della lite sono già presenti nelle direzioni contrarie delle due parti, la semplice esistenza di indirizzi contrastanti porta necessariamente allo scontro, ragion per cui, per evitarla in radice, ogni cosa deve essere ben meditata fin dall’inizio; un valido monito a chiarirmi le idee su chi incontrare prima di effettuare qualsiasi azione.
2) Domenica 2 gennaio 2011 interrogai l’oracolo sul modo più appropriato per arrivare ai miei alleati, e, come risposta, ottenni l’esagramma n° 25, “L’Innocenza” (l’Inaspettato), senza linee mobili, che spiega che se il moto segue la legge del cielo l’uomo è innocente e senza macchia, allora l’indole è schietta, naturale, non offuscata da premeditazione e secondi fini, poiché dove si avverte l’intenzione la schiettezza e l’innocenza della natura sono perdute, un monito ad essere il più possibile aderente a me stesso nel descrivermi per incontrare chi possiede la mia medesima sensibilità, ed anche l’azione deve essere naturale, ma retta, ossia coincidente con la volontà del cielo; nell’immagine era contenuto un riferimento alla primavera, che ben si accordava con l’imminente rottura dell’orbita del transito di Plutone in aspetto angolare di trigono con Saturno radix, che mi ha spinto a meditare a lungo e profondamente sull’identità delle persone che cerco, stagione nella quale pubblicai poi il sito Internet.
3) Sabato 26 febbraio 2011, ripensando agli incontri effettuati negli anni precedenti tramite la rete, quando l’illusione nettuniana aveva ancora la meglio su di me senza che me ne avvedessi, interrogai l’oracolo ottenendo l’esagramma n° 4, “La Stoltezza giovanile”, che ha per immagine una sorgente che sgorga ai piedi del monte ed insegna al giovane inesperto ad agire come l’acqua, che riempie ogni cavità prima di dirigersi verso il mare, che, per mezzo delle linee mobili all’inizio, al quarto posto e sopra, che ricordavano l’importanza della disciplina, di non lasciarsi irretire da vuote illusioni e della punizione, mutava nell’esagramma n° 54, “La Ragazza che si sposa”, che riguarda la situazione scabrosa di una fanciulla che viene accolta in una famiglia senza essere la padrona di casa e l’affetto come principio dei rapporti liberi tra gli uomini, la cui durata dipende esclusivamente dal riserbo e dalla discrezione, perciò è fondamentale considerare l’esito, altrimenti ci si unisce e ci si separa secondo il capriccio del momento.
4) Domenica 10 aprile 2011 interrogai l’oracolo domandando se fosse giunto il momento di pubblicare il sito Internet, di cui avevo quasi ultimato i testi delle nove brevi pagine che mi descrivono, ottenendo come risposta l’esagramma n° 46, “L’Ascendere”, con linee mobili al terzo e quinto posto e sopra, che descrive il faticoso cammino necessario per emergere ed essere accolto per il proprio valore e consiglia di mettersi all’opera assicurando successo, anche se le linee mutevoli ammonivano che avanzando senza trovare ostacoli correvo il rischio di non riuscire più a ritirarmi a tempo debito, che, per effetto del mutamento, diveniva l’esagramma n° 59, “La Dissoluzione” (la Dispersione), che, oltre ad essere propizio per l’azione, ricordava che per dissolvere l’egoismo tra gli uomini occorrono le forze religiose, oppure, come secondo mezzo, prospettare un’impresa comune additando alla volontà una grande meta, ma può farlo soltanto chi, libero da ogni recondito pensiero egoistico, permane in giustizia e costanza.
5) Sabato 7 maggio 2011, immediatamente dopo aver pubblicato il sito Internet, interrogai l’oracolo su come procedeva la mia uscita nel mondo alla ricerca delle persone rappresentate da Plutone, ora che esisteva un luogo virtuale che mi spiegava in maniera limpida e cristallina, ed ottenni nuovamente l’esagramma n° 59, “La Dissoluzione” (la Dispersione), che segnalava nelle forze religiose ed in una grande opera comune il modo di disperdere gli egoismi personali, che, per via della linea mobile al quinto posto, che spiegava che in tempi di ristagno generale un’idea grande e suggestiva è il centro di organizzazione del risanamento, in quanto gli uomini hanno qualcosa attorno alla quale possono radunarsi, mutava nell’esagramma n° 4, “La Stoltezza giovanile”, che, oltre a fornire consigli su come insegnare ed apprendere, rammentava che il maestro, come l’oracolo, se interrogato più volte sulla stessa questione, non risponde; con la mia ansia di tutto e subito stavo diventando inopportuno.
6) Lunedì 30 maggio 2011, deluso dalla reazione alla pubblicazione del mio sito Internet, interrogai l’oracolo ed ottenni l’esagramma n° 11, “La Pace”, con linee mobili all’inizio, al quarto posto e sopra, che preannunciava il sopraggiungere di un tempo di concordia sociale nel quale il principio luminoso esercitava un’azione vigorosa mentre l’elemento oscuro era remissivo, perciò bisognava aiutare la natura nel suo lavoro suddividendo il tempo in stagioni e lo spazio nei punti cardinali, che nelle linee mutevoli forniva consigli su come uscire dalla solitudine ed associarsi per divenire produttivo, che, per effetto del mutamento, diveniva l’esagramma n° 50, “Il Crogiolo”, che suggeriva la cura ed il nutrimento degli uomini di valore, che ridondava poi a vantaggio del governo statale, che mi colpì per la considerazione che nell’uomo c’è un destino che conferisce forza alla sua vita, e quando si riesce ad assegnare alla vita ed al destino il posto che compete loro si consolida il destino, essendovi diretta consonanza tra di essi.
7) Lunedì 13 giugno 2011, al termine di una pessima giornata, quando l’umore precipita nel buio della notte ed incupisce, interrogai l’oracolo sulla mia uscita nel mondo, che non procedeva efficacemente come avrei desiderato, ed ottenni l’esagramma n° 34, “La Potenza del grande”, con linee mobili all’inizio e sopra, che indicava un tempo in cui il valore interiore emerge con impeto e giunge al dominio, ma la forza ha già superato il punto mediano, così, per non degenerare in mera violenza, bisogna comprendere che grandezza e giustizia devono essere indissolubilmente legate, perché la vera grandezza si basa sulla concordanza con ciò che è retto, mentre le linee mutevoli confermavano che ero giunto ad un punto morto; per effetto del mutamento ottenni l’esagramma n° 50, “Il Crogiolo”, che, oltre a far riferimento alla religione, rimandava, di nuovo, al fatto che ogni uomo ha un destino che conferisce forza alla sua vita, e quando riesce a far coincidere le due cose, si consolida il destino.
8) Giovedì 14 luglio 2011 interrogai l’oracolo sull’inconcludenza dei contatti avvenuti tramite Internet ed ottenni l’esagramma n° 27, “Gli Angoli della bocca” (il Sostentamento), con una linea mobile all’inizio, che spiegava che se si vuole conoscere qualcuno basta guardare a quali persone rivolge le sue cure ed a quali lati del suo essere cura ed alimenta, il grande uomo nutre i capaci per provvedere tramite essi alla cura di tutta l’umanità, l’immagine ricordava poi che il nobile sta attento alle sue parole ed è moderato nel mangiare e nel bere, mentre la linea mobile all’inizio mi rimproverava che potrei vivere d’aria, come una tartaruga magica, rimanendo solo, libero ed indipendente, invece di guardare in alto con invidia ed astio a chi sta esteriormente meglio; per effetto del mutamento ottenni infine l’esagramma n° 23, “La Frantumazione”, che suggeriva di adattarsi ai tempi cattivi e di stare fermo, e così ho fatto, stringendo i denti e proseguendo per la mia strada, ed ho anche smesso di interrogare inopportunamente l’I Ching.
9) Domenica 30 ottobre 2011 domandai all’oracolo se il blog che intendevo aprire sulla piattaforma WordPress.com, di cui avevo già approntato le sottopagine della pagina “About” ed il post inaugurale, costituisse il modo giusto per farmi conoscere e per trovare le persone qualitativamente differenziate che cerco da sempre, ed ottenni l’esagramma n° 17, “Il Seguire”, senza linee mobili, che, nella sentenza, spiegava che per ottenere di essere seguiti bisogna innanzitutto sapersi adattare, solo servendo si giunge a dominare, perché soltanto così si ottiene quella gioiosa adesione senza la quale gli inferiori non seguono, ma se si tenta di ottenere un seguito con astuzia o violenza, per congiura o interesse di fazione, nasce sempre una resistenza che impedisce un’adesione volenterosa ed attiva, così, per seguire o farsi seguire, è necessario che vi sia perseveranza nel giusto; l’esagramma consigliava poi di adattarsi alle richieste del tempo e di fare ciò che va fatto al momento giusto, agendo con distaccata oggettività.
10) Venerdì 18 novembre 2011, terminato di leggere la guida operativa della piattaforma WordPress.com, interrogai l’oracolo ed ottenni l’esagramma n° 34, “La Potenza del grande”, con linee mobili al secondo ed al quarto posto, che indicava un tempo in cui il valore emerge con impeto e giunge al dominio, ma la forza ha già superato il punto mediano, incombe perciò il pericolo che ci si fidi della propria potenza senza chiedersi ogni volta dove stia il giusto; le linee mutevoli consigliavano perseveranza nell’equilibrio interiore e nell’uso della potenza, ora che gli impedimenti cedevano e le porte del successo cominciavano ad aprirsi, quindi, per effetto del mutamento, ottenni l’esagramma n° 36, “L’Ottenebramento della luce”, che consigliava di essere perseveranti nelle avversità e di fare come il nobile, che, nella grande moltitudine, vela il suo splendore e rimane pur chiaro, perciò l’indomani mattina pubblicai il blog e continuai a velare la mia natura, evitando di pubblicizzarlo per un po’.
11) Venerdì 30 dicembre 2011, dopo aver trascorso una mesta giornata di fine anno sballottato tra la biblioteca nazionale ed il bibliocaffè letterario, a causa degli orari spezzati in vigore nei giorni prefestivi, incupito dal clima grigio e dallo squallore umano che mi circondava, aggravato dalle difficoltà operative che mi avevano sorpreso con l’improvvisa rottura del computer che utilizzavo per scrivere ed il malfunzionamento del notebook, poi definitivamente defunto, interrogai l’oracolo su come avrei potuto uscire da quella condizione ed ottenni l’esagramma n° 49, “Il Sovvertimento” (la Muta), che, partendo dalla lotta tra lago e fuoco, immagini dei trigrammi superiore ed inferiore, e dal significato originario dell’ideogramma di muta della pelle animale, si estendeva ai sommovimenti politici, che vanno attuati soltanto quando il tempo è propizio; l’uomo, infatti, domina il mutamento della natura solo se ne riconosce la regolarità e suddivide in modo adeguato il corso del tempo.
12) Martedì 7 febbraio 2012 interrogai l’oracolo ed ottenni l’esagramma n° 64, “Prima del compimento”, con linee mobili al terzo ed al quarto posto, che indicava un momento in cui il passaggio dal disordine all’ordine non era ancora compiuto, ponderazione e prudenza erano condizioni necessarie per il successo e bisognava assumere il punto di vista corretto per poter governare efficacemente le forze esterne, mentre le linee mutevoli segnalavano che era giunto il momento di lottare per porre le fondamenta della potenza e del dominio per il futuro; per effetto del mutamento ottenni l’esagramma n° 18, “L’Emendamento delle cose guaste”, che ammoniva che il ristagno aveva fatto accumulare nella scodella cose guaste, bisognava liberarsene rivoltandola e scuotendola a fondo, riferendosi ai post sull’ultimo uomo, sulla scuola di massa e sui predicatori dell’eguaglianza, che allora avevo appena abbozzato e che hanno ripulito le incrostazioni lasciate su di me dal plagio della modernità.
13) Martedì 28 febbraio 2012 interrogai l’oracolo sullo sviluppo del blog, sostanzialmente ancora vuoto, ed ottenni l’esagramma n° 19, “L’Avvicinamento”, con una linea mobile sopra, che, riferendosi a ciò che diventa grande, indicava un tempo di progresso pieno di speranza ed assicurava successo, però era necessario impegnarsi con decisione e perseveranza per sfruttare appieno il favore del tempo, riflettendo in anticipo sull’inevitabile capovolgimento di situazione per affrontare il male ancor prima che si manifestasse; per effetto del mutamento ottenni l’esagramma n° 41, “La Diminuzione”, che consigliava di adattarsi al momento ed ammoniva a non nascondere la povertà sotto vane apparenze: quando in tempi di crisi generale una verità intrinseca giunge ad esprimersi non bisogna vergognarsi della semplicità, ma si deve sottrarre un po’ di forza all’atteggiamento interiore per compensare la meschinità dell’apparenza esteriore, allora la forza del contenuto compensa la semplicità della forma.
14) Domenica 29 aprile 2012 interrogai l’I Ching sulla possibilità di effettuare incontri qualificati tramite Internet ed ottenni l’esagramma n° 52, “Lo Sviluppo” (il Progresso graduale), con una linea mobile sopra, che rimandava all’idea dello sviluppo che avanza gradualmente secondo l’immagine del segno raffigurante una fanciulla che segue lo sposo nella sua casa, aggiungendo che ogni qual volta entrano in gioco rapporti formali di collaborazione bisogna aspettare che uno sviluppo regolare si sia compiuto, e, affinché il lento progresso non si inaridisca, sono necessarie costanza e cura del proprio sviluppo morale, mentre la linea mutevole ricordava che l’uomo giunto al perfezionamento costituisce un modello per gli altri uomini; per effetto del mutamento ottenni l’esagramma n° 39, “L’Impedimento”, che invitava a riflettere sui gravi impedimenti che non possono essere superati direttamente, sicché si dimostrava saggio fermarsi di fronte al pericolo e ritirarsi per prepararsi a superare gli ostacoli.
Ripercorrendo la sequenza di domande poste all’oracolo nel corso dell’ultimo anno e mezzo, focalizzate essenzialmente sulla tempistica della pubblicazione del sito Internet e del blog e sulla ricerca delle persone rappresentate da Plutone, constato, come già notava Jung nella sua prefazione all’I Ching, che le risposte sensate costituiscono la regola, ma non solo: i consigli dispensati dal Libro dei Mutamenti sono validissimi, se compresi nell’essenza ed accolti nell’azione, per affrontare le situazioni maggiormente angoscianti; fondamentali, per me che sono segnato dalla veemente congiunzione tra Marte e Nettuno retrogrado nella VII casa del grafico astrologico della mia genitura, e dunque distinguo i miei nemici molto più chiaramente degli alleati, sono stati l’ammonimento che le cause della lite sono già presenti nelle direzioni contrarie delle due parti, un monito a valutare accuratamente la compatibilità tra le mie convinzioni e quelle altrui, ed il consiglio ad essere il più possibile aderente a me stesso nel descrivermi.
Tutto ciò, unitamente ai transiti planetari, quello di Urano in aspetto angolare di sestile / trigono rispetto all’opposizione radicale tra Venere e Marte ha portato alla pubblicazione del sito Internet durante la prima rottura dell’orbita, all’apertura del blog durante la seconda rottura con moto retrogrado, e, con l’ultima rottura dell’orbita, ai post che mi hanno liberato dal fardello del passato, mentre il ripetuto transito di Plutone in aspetto angolare di trigono con Saturno radix mi spinge a definire il profilo delle persone che favoriscano la mia realizzazione ed il transito di Nettuno in aspetto angolare di doppia quadratura rispetto all’opposizione radicale tra Venere e Marte sta sciogliendo la tensione interiore nei rapporti con gli altri, serve a recuperare l’oggettività del reale, a considerare le cose come sono, e non come vorrei che fossero: in questo recupero della realtà, attuato con tecniche capaci di indagare la qualità del tempo, riscontro la massima utilità di conoscenze quali l’astrologia e l’I Ching.

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Info Domenico Coluccio
Domenico Coluccio, astrologo e scrittore – Roma

2 Responses to Vivi come una tartaruga magica!

  1. maria pia says:

    ciao domenico, mi sono imbattuta nel tuo blog per caso perchè cercavo approfondimenti sull’esagramma due e così ho letto ciò che hai scriito, grazie per averlo condiviso, mi farebbe piacere scambiare cose sui ching, io sono anni che li ho, ma solo di recente, ne sto scoprendo la ricchezza, ti lascio la mia mail se ti va…

    • Cara Maria Pia,
      in Internet ci si imbatte per caso in molte cose, ma se si decide di lasciare una traccia significa che quel che si è trovato rappresenta qualcosa di importante.
      In questo blog sto esponendo gradualmente la visione del mondo che porto dentro di me ed i progetti che intendo realizzare, tra questi il ritorno in essere di una concezione ciclica del tempo, inteso come sostanza non uniforme e neppure lineare, e l’I Ching tradotto da Richard Wilhelm con prefazione di Carl Gustav Jung è stato il primo libro in cui mi sono imbattuto che trattasse dell’argomento.
      Alla concezione qualitativa del tempo si legano molte cose, compresa l’astrologia, come scoprirai da te se tornerai a leggermi di qui alla fine di agosto, quando dovrei aver terminato di esplicitare i contenuti della conferenza pubblicata nel sito Internet linkato nella barra laterale che presenta chi sono, cosa faccio e chi voglio incontrare per realizzare i miei progetti.
      Conosco il tuo indirizzo email, se è quello che hai indicato nel commento, ma se hai qualcosa di specifico da dirmi puoi scrivermi all’indirizzo indicato nel mio sito personale.
      Ti ringrazio per aver commentato il mio post.

      Saluti.

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