Transito di Saturno nella VII casa natale

Ingresso di Saturno nella VII casa del grafico astrologico della mia genitura

Ingresso di Saturno nella VII casa del grafico astrologico della mia genitura

Se affermassi che, quando concepii l’idea di creare questo blog, oltre un anno fa, pensai anche di organizzarne i testi nel modo in cui si sono materializzati precipitando dal luogo eterno in cui dimoro stabilmente, mentirei: la verità è che, nell’essere, esiste un’immagine eterna di noi stessi che ha bisogno dello svolgersi del tempo per rivelarsi integralmente, ma il disegno dell’intera esistenza, con la successione continua di tutti i suoi momenti, esiste, perfettamente compiuto, al di là dell’apparente tripartizione di passato, presente e futuro, ed io, forzando quotidianamente il muro della resistenza che mi separa dalla mia realizzazione, strappo faticosamente brandelli di verità eterna che aggrego nei miei scritti per adempiere il mio destino.
Nell’ultimo decennio ho letto diverse centinaia di libri sugli argomenti più disparati ed all’apparenza inconciliabili tra loro, raccogliendo una mole enorme di estratti, notizie e riflessioni, e nel frattempo ho meditato a fondo sulla mia storia personale e sugli impedimenti subiti a causa di un paradigma ostile alla qualità, e, scrivendone nella mia autobiografia in chiave astrologica, ho esplorato la complessità del mio carattere e del mio destino e definito con sempre maggiore lucidità il compito che mi sta fitto nel cuore e non mi dà tregua, che, illustrato in tutta la sua limpida chiarezza, mi consentirà finalmente di ricongiungermi con coloro che, condividendolo, mi aiuteranno a realizzarlo.
La mia è un’impresa titanica, perché mi trovo a dover fronteggiare, da solo, un paradigma ostile vecchio di millenni che, per il fatto di essere quello dominante nella mentalità collettiva, ha oscurato la possibilità di concepire un modo di esistere normale, così, contando soltanto sulla mia forza interiore e sulla mia intelligenza, sono costretto ad isolarmi per respingerne le influenze nefaste, per poi concentrarmi nel luogo eterno ove risiedo stabilmente, riflettere sul modo di costruire un insieme coerente di valori conformi alla realtà, scrivere della mia esistenza, e, nel frattempo, sopportare i danni del tempo, il peso del passato, la solitudine e la privazione materiale.
Ora, però, avverto una certa insofferenza nell’alzarmi ogni giorno all’alba, sette giorni su sette, un mese dopo l’altro, stagione dopo stagione, anno dopo anno, per accendere il computer e cominciare la giornata scrivendo un paio di ore, per poi uscire e recarmi nella foresta del Ribelle, dove rimango fin quasi all’ora di chiusura, e, infine, rientrato in casa, trascorrere la serata leggendo libri per recuperare i tasselli mancanti della mia visione, senza trovare chi la comprenda e la condivida, oppresso dall’aver scoperto un tesoro di sapienza ed essere circondato da mediocri ai quali non converrebbe conoscerlo.
Negli anni passati la mia condizione di isolamento mi pesava meno, tanto ero concentrato nella ricerca delle ragioni che avevano impedito la mia realizzazione, mentre ora mi infastidisce, mi sembra di non averne più bisogno, quel che dovevo comprendere l’ho compreso, tanto vale uscire nel mondo e tentare di incontrare chi cerco da sempre, capovolgimento di atteggiamento interiore indicato astrologicamente dall’ultimo transito separativo di Plutone in aspetto angolare di sestile con il Discendente nel segno zodiacale dello Scorpione, di cui è il pianeta governatore, che ha dato finalmente un volto ai miei alleati, e dall’ultima rottura dell’orbita di trigono con Saturno radix, che mi ha reso sempre più lucidamente e consapevolmente distaccato dal paradigma dominante.
Mi impensierisce però l’ingresso di Saturno nella VII casa del grafico astrologico della mia genitura, che, dal 2 dicembre 2012, vi stazionerà per tre anni: ventinove anni or sono quel medesimo transito segnò l’inizio del liceo scientifico, un ambiente imbevuto di follie sessantottine nel quale i docenti si fregiavano dell’impiego pubblico ottenuto grazie alla laurea conseguita con lo strumento ideologico del diciotto politico, che poi riversavano sugli alunni nella forma del sei politico, fu così che sperimentai l’aspetto più sfacciato dell’odio nei confronti della qualità che ha finito per uccidere la nazione, con gli elementi migliori che espatriano per trovare lavoro oppure si ritirano nell’emigrazione interiore.
Che il destino esista non lo metto in dubbio, tante sono le prove che ho accumulato nel corso degli anni riguardo la mia esistenza e quelle altrui, però non conosco perfettamente il mio, se non per l’immagine della mia realizzazione che presentivo fin da bambino, così, ignorando il percorso che mi porterà a ricongiungermi con il mio futuro, e non potendo disporre degli esiti delle mie azioni, non mi rimane che agire secondo il carattere che non mi sono dato da solo, in base alla nozione indù del dharma, ma, conoscendo l’astrologia, che nei transiti planetari illustra lo sviluppo preordinato delle tappe dell’esistenza, posso almeno interrogarmi a ragion veduta su cosa mi accadrà in avvenire.
Con essa posso sollevare il velo di ignoranza sul destino ed indagare il clima che vivrò negli anni futuri, e, in tal modo, preparare le difese per tutto ciò che dipende da me, per quel che proviene dall’esterno non c’è infatti argine che tenga: se nulla potrei contro un temporale che mi sorprendesse all’aperto senza protezione né riparo alcuno, qualora invece mi trovassi ancora in casa, e dunque prima di affrontare l’evento esterno, sapendo inoltre che, secondo le previsioni meteorologiche, la perturbazione è destinata a peggiorare e ad insistere per tutta la giornata, potrei vestirmi con abiti e scarpe che sopportino la pioggia, e, ovviamente, portare con me un ombrello, attraversando così le necessità imposte dalla natura con un equipaggiamento che mi protegga dai danni più rilevanti.
Scrivevo in apertura che non ho deciso io il contenuto dei post del blog, che ovviamente mi rispecchiano appieno, anche se, per ogni sequenza logica, ho sempre avuto ben chiaro come sviluppare il discorso, stessa cosa per la mia autobiografia in chiave astrologica, nella quale la successione dei capitoli si è formata spontaneamente fin dall’inizio, negli anni vi ho apportato soltanto alcune modifiche marginali, in quanto ciascuno di essi rappresenta un cassetto nel quale riporre il materiale della mia esistenza che illustra coerentemente gli aspetti particolari delle complesse tematiche trattate nell’opera, ma i pensieri, si sa, vengono quando vogliono.
Questo post, infatti, non l’avevo preventivato: esso è sorto all’improvviso in prossimità degli inneschi di Marte, Venere e Saturno rispetto al transito di Plutone in aspetto angolare di trigono con Saturno radix, che mi ha portato una forte tensione interiore unita al desiderio di sfogare in qualche modo la rabbia repressa causata dagli impedimenti opposti alla mia realizzazione dal paradigma corrente, che, tramite l’eguaglianza forzosa stabilita dalla legge, opera l’elevazione artificiale degli scarti del genere umano a scapito degli elementi migliori di natura, secondo il disposto della divinità dei tre monoteismi abramitici, essendo questa la matrice che ha originato la Repubblica Italiana, la cui costituzione, come le tavole della testimonianza di Mosè, è stata scritta con il dito di Iahvè, deità suprema del ressentiment.
Ma se questi inneschi avranno durata breve Saturno transiterà invece a lungo nella VII casa natale, e, all’inizio, si congiungerà per circa un anno con il Discendente, opponendosi all’Ascendente ed a se stesso radix, e, pertanto, dovrò ponderare bene ciò che avrà inizio in questo periodo, ipotizzando tutte le negatività che potrebbero derivare dal suo transito in un settore segnato dalla veemente congiunzione tra Marte e Nettuno retrogrado, per poterle poi affrontare al meglio, come feci durante i transiti simultanei di Giove, Urano e Nettuno rispetto a Nettuno retrogrado radix, pianeta responsabile delle mie illusioni associative, oltre che degli inserimenti in ambienti intollerabili per cause di forza maggiore.
Riuscii così ad evitare gli incontri insensati che ne sarebbero derivati, ed ora, forte di quel risultato, desidero ripeterlo in occasione di un transito planetario che concentrerà a lungo la mia attenzione sugli alleati, in quanto non ho alcuna intenzione di frequentare persone detestabili, com’è accaduto in passato, costrettovi da burocrazie statali ed aziendali, essendo finalmente libero di scegliere chi incontrare, le quali, a causa del paradigma dominante, erano state plagiate a pretendere un rispetto che non meritavano, perciò niente cristiani né sterco comunista, né, in generale, chiunque ritenga che il premio debba andare agli ultimi, anziché ai primi, perché di loro ne ho avuto abbastanza; ben vengano invece coloro che apprezzano la qualità, vedono la realtà per ciò che è e si comportano di conseguenza.

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Se fossi un farmaco

Farmaco per curare il mal d'amoreLa ricerca delle salde compagnie smarrite di cui porto il ricordo nostalgico nella struttura della VII casa del grafico astrologico della mia genitura, le persone rappresentate da Plutone, pianeta governatore del Discendente nel segno zodiacale dello Scorpione, è ostacolata dalla mia incapacità di gestire relazioni superficiali ed insensate con gli altri, tanto sono concentrato saldamente nella mia essenza quanto questi mi paiono privi di centro; ogni qual volta tento di portare una conversazione nel luogo in cui dimoro stabilmente mi sento trascinare paurosamente in basso, in un abisso fatto di nulla, da chi, esaltato dall’opportunità di poter esprimere un’opinione su cose che non conosce, pretende di convincermi della bontà della sua verità, mentre chi possiede una conoscenza autentica l’espone per quel che è e poi lascia a chi ne ha le capacità intellettive il compito di riconoscerla per vera, il proselitismo è indice di sentimentalismo, malattia di cui soffre chi vuol far sottoscrivere agli altri i propri errori o le proprie convenienze, così sono costretto a dissimulare la mia ricchezza interiore dietro una cortina di silenzio, condannandomi fatalmente all’invisibilità.
Nel post dedicato all’Eremita scrivevo che la mia dominante saturnina, posta alla levata, mi spinge solitario alla ricerca di un sapere autentico ed efficace e non mi fa sviare da questo compito, cosicché, etimologicamente, non diverto mai da ciò che sono, e, me ne accorgo con sempre maggior chiarezza, riesco a parlare soltanto con chi sa quel che dice, gli altri mi precipitano nell’inferno della loro limitatezza e mi opprimono con un senso di orrore per l’abisso di vuoto di cui sono fatti, ma non se ne avvedono in quanto, non potendo cogliere la vastità della mia natura, mi credono eguale a loro sulla base del comune sembiante umano, ed io lo trovo intollerabile; eppure so essere estremamente piacevole con chi riesce a comprendermi, dimostrando quella sensibilità, quel senso dell’ironia e quella squisitezza di modi che nascondo abitualmente per non essere assillato da compagnie sgradevoli, come testimonia il testo sottostante, presentazione personale scritta alcuni anni or sono per un emporio virtuale che proponeva rimedi miracolosi per il mal d’amore, destinato espressamente ad un pubblico femminile.
BUGIARDINO
1. Composizione. Occhi grandi e luminosi, naso importante, labbra carnose, capelli corti forti e folti, altezza un metro e ottanta centimetri, peso intorno ai settanta chilogrammi, fisico proporzionato, mani vigorose con morbidi cuscinetti e dita dal tocco delicato, piedi (per quanto possa sembrare strano) ben piantati in terra, voce calda e profonda.
2. Indicazioni terapeutiche. Indicato specificamente nei casi di donne che sentono di dover dedicare l’esistenza ad un uomo concentrato stabilmente su un progetto di vasta portata e paziente realizzazione, può essere altresì impiegato per le sue qualità squisitamente ricostituenti e ricreative: il farmaco produce infatti livelli prodigiosi di soddisfazione fisica acquisiti in via definitiva dalla letteratura scientifica internazionale.
3. Posologia. Il dosaggio consigliato varia da caso a caso, il tempo necessario a stabilire un rapporto profondo. Il farmaco non dà luogo ad assuefazione, e, con il trascorrere del tempo, non perde i suoi effetti curativi.
4. Precauzioni per l’uso. Svolge efficacemente la sua azione terapeutica se assunto singolarmente.
5. Interazioni. Si accompagna bene con chi vede la realtà per ciò che è, e si comporta di conseguenza.
6. Controindicazioni. Provoca intolleranze, allergie, infiammazioni, emicranie e bruciori di stomaco nei soggetti affetti dall’errore egalitario.
7. Avvertenze speciali. Approfonditi studi clinici hanno evidenziato una tendenza alla somministrazione impropria del farmaco, causata dalla squisita piacevolezza della sua compagnia e dalla profonda sensazione di appagamento fisico e di gratificazione emotiva determinata dalla sua assunzione. Scoperto l’abuso, la casa farmaceutica, preoccupata dalle possibili ricadute negative sulla salute delle pazienti, consiglia, nei casi di semplice carenza di affetto, di assumere farmaci dagli effetti curativi più blandi, oppure di coltivare rimedi naturali di provata affidabilità, quali l’acquisto di un cagnolino da compagnia.
8. Data di scadenza e modalità di conservazione. Nonostante sia stato prodotto nel 1969 mantiene inalterate le sue proprietà curative, essendosi conservato magnificamente come un bambino, e poiché non fuma, non beve alcolici, non assume sostanze stupefacenti, non mangia né carne né pesce, e, per mantenere costante lo stato di coscienza, non beve caffè ma soltanto tè, tutto lascia presagire che sia destinato a perdurare ancora a lungo nel pieno delle sue virtù terapeutiche, se ben custodito.
9. Ulteriori informazioni. Dotato di grande intelligenza e vasta cultura, dedito interamente alla realizzazione di un progetto di portata universale, avverte dentro di sé la tensione lacerante del guaritore immortale Chirone, il centauro ferito per errore da Eracle con una lancia avvelenata nel sangue dell’Idra di Lerna: la parte superiore del corpo, con la conoscenza che trasmetteva a dèi ed eroi, protesa verso l’alto, la corda dell’arco tesa a scoccare la freccia in direzione della volta celeste; la parte inferiore, animale, ben piantata in terra, a rammentagli l’ibrida peculiarità del suo modo d’essere.