Conferenza riassuntiva

ASTROLOGIA, QUALITÀ DEL TEMPO E DINTORNI
Una panoramica su carattere, vocazione, destino ed azione efficace

Venere e Marte, Sandro Botticelli (1483)

Astrologia linguaggio della vita – pagina Facebook

Descrivendo il quadro generale oggettivo dell’esistenza dell’uomo concreto, mostrando il suo inquadramento nel cosmo e l’insussistenza delle nozioni giudaico-cristiane di bene e male, colpa e peccato, sostituite dalla nozione indù del dharma e dalla nozione taoista del wu wei, la conferenza si propone di sfatare il nichilismo conseguito alla morte del Dio cristiano: durante l’esposizione degli argomenti, infatti, oltre agli autori citati nella bibliografia essenziale, saranno frequenti i riferimenti a Nietzsche e Heidegger, nonché alle caratteristiche dei tre monoteismi abramitici e di Iahvè come Dio morale, dal cui decesso discende il nichilismo, svalutazione dei valori supremi, ai quali non si crede più, che lascia attoniti di fronte all’assenza di senso dell’esistenza che ne consegue.
L’argomento centrale della conferenza è il Tempo, immagine in movimento dell’eternità che costituisce l’alveo in cui scorrono, come un flusso continuo, gli eventi del divenire, a sua volta immagine in movimento dell’essere nel quale tutto coesiste simultaneamente in un istante eterno, di cui il libro oracolare di saggezza cinese I Ching consente di indagare la qualità al fine di coniugare necessità cosmica e decisione umana, in quanto, interrogato, fornisce risposte e consigli coerenti con la situazione interiore del consultante, dimostrando così il nesso tra la psiche individuale e l’universo.
Ma esiste una tecnica molto più sofisticata di indagine del Tempo, ed è l’astrologia, che, mediante il sistema convenzionale di misurazione del Tempo rappresentato dallo zodiaco tropico, attesta la corrispondenza effettiva tra Macrocosmo e Microcosmo e la fondamentale unità del Tutto, mostra il fondamento ontologico del carattere, racchiuso simbolicamente nel grafico astrologico della genitura, nell’essere, e del destino, illustrato dallo studio dei transiti planetari che evidenziano lo sviluppo preordinato delle tappe fondamentali dell’esistenza, nel divenire, coniugando così ontologia e prassi.
L’utilità pratica della concezione illustrata nella conferenza consiste nel fatto che, considerato che carattere e destino dell’uomo concreto esistono già perfettamente compiuti nell’essere, e necessitano del Tempo per svolgersi secondo il proprio disegno, l’astrologia, con la corrispondenza oggettiva tra carattere e tema natale e transiti planetari e destino, assume un valore normativo sia per quel che riguarda lo sviluppo cosciente dell’essenza vitale sia per quel che riguarda l’atteggiamento da tenere durante lo svolgimento della trama dell’esistenza, consentendo così la crescita della consapevolezza personale.
Tale visione della realtà, essendo impersonale ed oggettiva, è anche immoralista, situandosi al di là del bene e del male stabilito dalla divinità giudaico-cristiana, e, perciò, sfata il nichilismo conseguito alla sua morte facendo ricorso alle nozioni indù del dharma e taoista del wu wei, che annichiliscono il modello antropologico della modernità, l’uomo astratto, razionale ed eguale ai suoi simili votato al perseguimento del proprio miglior interesse economico, il quale, privo di carattere, vocazione e destino, assume come stella polare dell’azione la ricerca del profitto, agitandosi insensatamente in una società fondata sulla ragione e sul libero scambio dove niente ha più valore ma tutto ha un prezzo.
Il quadro generale dell’esistenza dell’uomo concreto illustrato in questa conferenza è il frutto di una ricerca e di una pratica ultradecennali che mi hanno portato ad approfondire gli autori citati nella bibliografia essenziale, la tematica del nichilismo ed i testi sacri delle maggiori tradizioni mondiali; ciononostante, quel che espongo, oltre ad essere documentato sul piano culturale e scientifico, è, principalmente, un’esperienza capace di produrre una metanoia, ossia un rivolgimento subitaneo delle convinzioni personali sullo stare al mondo, in quanto mostra chiaramente che l’uomo concreto non può far altro che divenire ciò che è e fare ciò che dev’essere fatto, con lo stile di un’impersonalità attiva, secondo la formula dell’amor fati.
Seguendo l’esposizione della conferenza, tenendo presente quel che l’eminente storico delle religioni Mircea Eliade scriveva a proposito della funzione parareligiosa dell’astrologia, giunti al termine si comprenderà appieno che Heidegger sbagliava quando, di fronte al deserto che avanza, affermava che, ormai, solo un Dio ci può salvare; a salvarci, infatti, basta un semplice astrologo.

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Presentazione della conferenza (file pdf)

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Sviluppo logico degli argomenti trattati nella conferenza (file pdf)

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