La strana storia dell’astrologia

Caro Navigatore,

ignoro se tu credi o meno nella realtà dell’astrologia, se la eserciti abitualmente o se te ne è stata fornita una dimostrazione pratica, tanto da averne colto la capacità di delineare carattere e destino dell’uomo concreto mostrandogli la corrispondenza effettiva tra Macrocosmo e Microcosmo ed inquadrandolo in un disegno di proporzioni cosmiche che restituisce respiro all’esistenza.
Se però hai fede nella scienza e nel giudizio degli scienziati, al quale attribuisci un grande valore, trarrai un enorme beneficio dalla lettura del testo riportato in basso. Si tratta del capitolo sesto (pagg. 141-146) della parte seconda del libro di Paul Karl Feyerabend La scienza in una società libera, edito da Feltrinelli nel febbraio 1981 (ed ora fuori commercio), intitolato La strana storia dell’astrologia, nel quale l’autore, un filosofo della scienza, commenta il manifesto antiastrologico (A Statement by 186 Leading Scientists) pubblicato originariamente nel numero di settembre/ottobre 1975 della rivista “The Humanist”.

Buona lettura e… buon divertimento!

LA STRANA STORIA DELL’ASTROLOGIA

La scienza in una società libera, di Paul Karl Feyerabend

In copertina è raffigurato un leone verde che azzanna il sole sanguinante, rappresentante una delle fasi dell’opera alchemica. Immagine tratta da: Arnaldo da Villanova, “Rosarium philosophorum”, XVI sec., Stadtbibliothek Vadiana, S. Gallo

Per descrivere questa situazione nel modo più chiaro possibile, discuterò ora in breve lo Statement of 186 leading Scientists (Dichiarazione di 186 scienziati autorevoli) contro l’astrologia che apparve nel numero di “Humanist” del settembre/ottobre 1975. Questa “dichiarazione” è articolata in quattro parti. La prima parte è la dichiarazione vera e propria, che occupa circa una pagina. Vengono poi 186 firme di astronomi, fisici, matematici, filosofi e individui dalla professione non precisata, fra cui 18 premi Nobel. Seguono poi due articoli, che spiegano con una certa abbondanza di particolari le ragioni della presa di posizione contro l’astrologia.
Ora, ciò che sorprende il lettore la cui immagine della scienza è stata formata dagli abituali elogi che esaltano la razionalità, l’obiettività, l’imparzialità e il carattere critico di quest’impresa, è il tono religioso del documento, l’ignoranza degli autori e il modo autoritario in cui presentano le loro argomentazioni. Questi dotti signori hanno opinioni molto radicate, usano la loro autorità per diffondere queste convinzioni (perché 186 firme se si ha un buon argomento?), conoscono alcune frasi che danno l’impressione di essere argomenti, ma non hanno alcuna idea di ciò di cui parlano.73
Consideriamo la prima frase dello Statement. Essa suona: “Scienziati appartenenti a una varietà di discipline si sono preoccupati per la crescente popolarità dell’astrologia in molte parti del mondo”.
Nel 1484 la Chiesa cattolica pubblicò il Malleus maleficarum, l’eminente trattato sulla stregoneria. Il Malleus è un libro molto interessante. E’ diviso in quattro parti, dedicate ai fenomeni, all’eziologia, agli aspetti giuridici e agli aspetti teologici della stregoneria. La descrizione dei fenomeni è abbastanza particolareggiata da consentirci di identificare i disturbi mentali associati ad alcuni casi. L’eziologia è pluralistica; il libro non presenta solo la spiegazione ufficiale, ma anche altre spiegazioni, comprese quella puramente materialistica. Alla fine, naturalmente, la spiegazione ufficiale ha la meglio, ma le alternative vengono discusse, cosicché si possono giudicare gli argomenti che hanno condotto alla loro eliminazione. Questo aspetto rende il Malleus superiore a quasi tutti i trattati di fisica, chimica, biologia che vengono scritti oggi. Persino la parte teologica è pluralistica: le opinioni eretiche non vengono passate sotto silenzio, né vengono messe semplicemente in ridicolo, ma vengono descritte esaminate e messe da parte con l’aiuto di argomentazioni. Gli autori conoscono l’argomento, conoscono i loro avversari, ne descrivono correttamente la posizione, argomentano contro di essa e nelle loro argomentazioni utilizzano le informazioni migliori disponibili al loro tempo.
Il Malleus ha un’introduzione, che è costituita da una bolla del papa Innocenzo VIII, emanata nell’anno 1484. Vi leggiamo: “E’ pervenuta alle nostre orecchie, non senza grande afflizione, la notizia che in… [segue un lungo elenco di città e regioni]… molti individui di entrambi i sessi, immemori della salvezza della loro anima, si sono allontanati dalla fede cattolica e si sono consegnati al diavolo…” e così via. Le parole sono quasi identiche a quelle dell’inizio della “dichiarazione” e lo stesso vale anche per i sentimenti espressi. Tanto il papa quanto i “186 scienziati autorevoli” deplorano la crescente popolarità di opinioni che essi considerano indesiderabili e dubbie. Ma quale differenza di erudizione e di dottrina!
Il lettore che metta a confronto il Malleus con esposizioni scientifiche del nostro tempo osserverà che il papa e i dotti autori del libro conoscevano molto bene il loro argomento. Lo stesso non si può dire dei nostri scienziati. Essi non conoscono né l’argomento che affrontano, ossia l’astrologia, né quei risultati delle loro proprie scienze che tolgono ogni efficacia al loro attacco.
Così si esprime il dottor Bok, nel primo articolo che segue alla dichiarazione: “Tutto ciò che posso fare è affermare in modo chiaro e inequivocabile che i moderni concetti di astronomia e di fisica spaziale non danno alcun sostegno, ma anzi scalzano, i dogmi dell’astrologia”, cioè l’assunto che fenomeni celesti come la posizione dei pianeti, della Luna, del Sole influenzino la vita degli uomini. Ora, i “moderni concetti di astronomia e di fisica spaziale” comprendono grandi estensioni di plasmi planetari e un’atmosfera solare diffusa nello spazio sin molto oltre la Terra. Le nubi di plasma interagiscono col Sole e fra loro. In conseguenza di quest’interazione, l’attività del Sole dipende dalle posizioni relative dei pianeti. Se si osservano tali posizioni, si possono predire con grande precisione certi caratteri dell’attività solare. Questa influisce sulla qualità della ricezione di onde corte, e variazioni nella qualità di queste onde radio possono dunque essere predette sulla base della posizione dei pianeti: esiste una radioastrologia.74
L’attività solare influisce sulla vita, come del resto si sa già da tempo. Quel che sorprende è la natura delicata di quest’influenza. Variazioni nel potenziale elettrico negli alberi dipendono non solo dall’attività media del Sole ma anche da singole protuberanze e perciò di nuovo dalle posizioni dei pianeti.75 Piccardi, in una serie di ricerche estese su un periodo di più di trent’anni, ha trovato variazioni nella frequenza di reazioni chimiche standardizzate che non potevano essere spiegate né dalla meteorologia né da condizioni di laboratorio. Egli e altri ricercatori sono inclini a credere che “i fenomeni osservati siano connessi primariamente a mutamenti nella struttura dell’acqua usata negli esperimenti”.76 Il legame chimico dell’acqua è molto debole (1/10 dell’intensità media dei legami chimici) e l’acqua è perciò “sensibile a influenze estremamente delicate ed è capace di adattarsi alle circostanze più varie in un grado che non viene raggiunto da nessun altro liquido”.77 E’ possibilissimo che le protuberanze rientrino in queste “circostanze più varie”,78 e in tal modo questo fenomeno tornerebbe a dipendere dalle posizioni dei pianeti. Se consideriamo quanto sia grande il ruolo dell’acqua e dei colloidi organici nel processo vitale,79 non è irragionevole la congettura che “forze esterne agiscano su organismi viventi attraverso l’acqua e il sistema acqueo”.80
La grande sensibilità degli organismi fu dimostrata in una serie di articoli di F. R. Brown. Le ostriche aprono e chiudono le valve in accordo con le maree. Esse continuano a comportarsi così anche se vengono portate in terraferma all’interno di un recipiente buio. Infine adattano gradualmente il loro ritmo al nuovo luogo in cui si trovano: in altri termini, esse percepiscono le debolissime maree che si verificano in una vasca da laboratorio.81 Brown studiò anche il metabolismo di tuberi e trovò un periodo lunare, che non veniva meno neppure in un laboratorio mantenuto in condizioni costanti di temperatura, pressione, umidità e illuminazione: la capacità dell’uomo di mantenere costanti le condizioni ambientali è minore della capacità dei tuberi di percepire i ritmi lunari.82 L’affermazione del professor Bok che “i muri della sala parto ci proteggono in modo efficace da molte radiazioni note” si rivela in tal modo solo un altro esempio di una salda convinzione fondata sull’ignoranza.
Lo Statement fa molto baccano sul fatto che “l’astrologia era una parte essenziale di una concezione del mondo magica” e il secondo articolo che segue ad esso offre “una confutazione definitiva” sulla base della dimostrazione del fatto che “l’astrologia derivò dalla magia”. Ma dove questi dotti signori hanno tratto questa informazione? A quanto è dato di vedere non pare che fra loro siano presenti antropologi e io dubito che anche uno solo dei firmatati conosca i risultati recenti delle ricerche condotte in questo campo. Ciò che questi signori sembrano conoscere sono opinioni anteriori, risalenti a un periodo anteriore, che potremmo chiamare periodo “tolemaico” dell’antropologia, quando l’uomo moderno, in possesso di una cultura (o, come abbiamo visto, di un’incultura) scientifica, era ancora considerato l’unico detentore di un sapere solido, quando gli studi sul campo, l’archeologia e uno studio particolareggiato dei miti non avevano ancora condotto alla scoperta delle conoscenze sorprendenti che noi troviamo presso i “primitivi” antichi come presso quelli moderni, e quando si supponeva ancora che la storia consistesse in un semplice progresso da opinioni primitive ad altre meno primitive. Come vediamo, quindi, il giudizio dei “186 scienziati autorevoli” si fonda su un’antropologia antidiluviana, su un’ignoranza di risultati recenti nelle loro stesse scienze (astronomia, biologia, connessione fra le due cose), così come sull’incapacità di vedere le implicazioni di risultati che pure essi conoscono. Esso dimostra quanto spesso gli scienziati siano pronti a far valere la loro autorità anche quando non sanno niente.
Lo Statement contiene numerosi errori minori. “L’astrologia”, così vi si dice, “ricevette un grave colpo mortale” quando Copernico sostituì il sistema tolemaico.* E’ invece vero il contrario. Keplero, uno fra i copernicani più eminenti, utilizzò le nuove scoperte per migliorare l’astrologia, trovò nuove prove a suo sostegno e la difese contro taluni attacchi di cui era fatta oggetto.83 Viene criticato il detto che le stelle inclinano, non necessitano. La critica ignora per esempio il fatto che la moderna genetica lavora totalmente con inclinazioni. Alcune specifiche asserzioni integranti dell’edificio dell’astrologia vengono criticate con l’aiuto di prove contrarie; ma qualsiasi teoria di qualche interesse si trova sempre in contraddizione con numerosi risultati sperimentali. La speranza in future conferme viene messa da parte come un pio desiderio. Ma innanzitutto il desiderio non è poi tanto pio, come dimostrano i risultati già nominati, e in secondo luogo la scienza stessa non è pensabile senza un pio desiderio. Da oltre vent’anni la ricerca sul cancro si fonda sul pio desiderio che l’estensione della fisiologia cellulare e poi della biochimica alla medicina debbano un bel giorno portare a una terapia, ma i successi non sono ancora venuti. C’è una lunga citazione da una dichiarazione fatta da psicologi. In essa si legge: “Gli psicologi non trovano alcuna prova del fatto che l’astrologia abbia un qualsiasi valore come indicazione di tendenze passate, presenti o future della vita personale di un individuo…” Questo non è certo un argomento se pensiamo che astronomi e biologi non hanno trovato prove pubblicate nelle loro proprie discipline. “Offrendo al pubblico l’oroscopo come surrogato di un pensiero onesto e solido, gli astrologi si sono macchiati della colpa di sfruttare la tendenza a prendere vie facili anziché difficili”; ma che dire della psicoanalisi, che dire dell’uso di test psicologici, che già da molto tempo sono divenuti un “surrogato di un pensiero onesto e solido” nella valutazione di singoli individui?84 E per quanto concerne l’origine magica dell’astrologia, abbiamo bisogno solo di osservare che anche le cosiddette scienze erano un tempo strettamente connesse con la magia e che, se una tale connessione dev’essere considerata un motivo valido per rifiutare una disciplina, dovranno essere rifiutate anche le scienze.
La presa di posizione degli scienziati non ha inferto un grave danno all’astrologia. Gli astrologi guadagnano oggi più di prima e persino un ignorante che non conosce gli elementi fondamentali dell’astrologia può condurre con un po’ di pubblicità una vita abbastanza comoda. Ho citato il caso dell’astrologia non perché essa abbia particolarmente sofferto l’attacco delle scienze, ma perché questo caso ci insegna in modo molto chiaro che cosa si debba pensare di una critica “scientifica”, e io invito il lettore a non dimenticare questa lezione quando sentirà parlare di attacchi “scientifici” all’agopuntura, alla medicina delle erbe, alle guarigioni con imposizione delle mani, quando leggerà giudizi “di eminenti scienziati” sulla bomba atomica e sulla sicurezza delle centrali elettriche, o quando gli diranno che è “ascientifico” affidarsi a intuizioni, supporre che esista un’anima ecc. Semplicemente, non ci si può affidare agli scienziati. Essi hanno i loro propri interessi, che improntano di sé la loro interpretazione delle prove e della conclusività di tali prove,85 essi sanno molto poco ma vogliono far credere di saperne molto di più, usano semplici voci come se si trattasse di fatti ben confermati, pii desideri come se si trattasse di “principi” fondamentali del pensiero scientifico e persino i risultati molto particolareggiati della ricerca si fondano su ipotesi che gli scienziati spesso non conoscono e di cui non comprendono il contenuto e la portata. E’ vero naturalmente che noi dobbiamo alle scienze scoperte grandiose. Non ne segue però che esista un “pensiero scientifico” che ha realizzato tali scoperte, e ancor meno che i presunti depositari di questo mitico “pensiero scientifico” capiscano il mondo, la società, gli uomini meglio degli altri cittadini.

NOTE
73. Ciò è vero alla lettera. Quando un rappresentante della BBC volle intervistare alcuni premi Nobel, questi si schermirono con l’osservazione che non avevano mai studiato l’astrologia e non ne conoscevano i particolari. Ciò peraltro non impediva loro di sparlarne pubblicamente.
74. J.J. Nelson, “RCA Rewiev”, vol. 12 (1951), pp. 26 sgg.; “Electrical Engineering”, vol. 71 (1952), pp. 421 sgg. Molti studi scientifici che sono rilevanti per il nostro caso sono descritti e classificati il Lyall Watson, Supernature, London 1973.
75. Questa scoperta fu fatta da H. S. Burr. Estremi bibliografici in Watson, op. cit.
76. S. W. Tromp, Possible Effects of Extra Terrestrial Stimuli on Colloidal Systems and Living Organisms, Proc. 5th Internat. Biometeorolog. Congress, Nordwyk 1972, a cura di Tromp e Bouma, p. 243. L’articolo contiene una rassegna del lavoro iniziato da Piccardi, che si occupò delle cause di certi processi fisico-chimici in acqua non riproducibili. Alcune cause poterono essere messe in relazione a eruzioni solari, altre a variabili lunari. Il riferimento a siffatti stimoli extraterrestri in studiosi di scienze ambientali è molto raro e i problemi che ne derivano vengono “spesso dimenticati o trascurati” (pag. 239). Nonostante una certa resistenza riscontrata fra scienziati ortodossi, però, in anni recenti si osserva un grande passo avanti fra gli scienziati più giovani” (p. 245). Esistono speciali centri di ricerca, come il Biometeorological Reseach Center a Leida e lo Standford Research Center a Menlo Park, in California, che studiano quella che un tempo veniva designata come l’influenza del cielo sulla Terra. Sono state accertate correlazioni fra processi organici e inorganici sulla Terra e parametri solari, lunari e planetari. L’articolo di Tromp contiene un panorama generale e una vasta bibliografia. Il Biometeorological Research Center pubblica elenchi di scritti (articoli, monografie, relazioni, interventi su riviste). Una parte dei risultati delle ricerche dello Standford Research Institute si trovano in John Mitchell (ed.), Psychic Exploration, A Challenge for Science, New York 1974.
77. G. Piccardi, The Chemical Basis of Medical Climatology, Springfield, Illinois, 1962.
78. Cfr. G.R.M. Verfaille, “Int. Journ. Biometeorolog.”, vol. 13 (1969), pp. 113 sgg.
79. Tromp, loc. cit.
80. Piccardi, loc. cit.
81. “Am. Journ. Physiolog.”, vol. 178 (1954), pp 510 sgg.
82. “Biol. Bull.”, vol. 112 (1957), p. 285. L’effetto può essere spiegato anche per mezzo della sincronicità. Cfr. C. G. Jung, Synchronicity: An Acasual Connecting Principle, in The Collected Works of C. G. Jung, vol. VIII, London 1960, pp. 419 sgg.
*. “Astrology… was dealt a serious death blow.” Così nell’edizione inglese Science in a Free Society (p. 95). E Feyerabend osserva: “Si osservi il linguaggio degno di nota: il dotto scrittore crede forse nell’esistenza di ‘colpi mortali’ che non siano ‘gravi’?” Nella versione tedesca “L’astrologia ricevette” semplicemente “un colpo mortale”, cosicché questo commento ironico viene lasciato cadere. [N.d.T]
83. Cfr. Norbert Herz, Keplers Astrologie, Wien 1895, così come gli scritti rilevanti nelle opere di Keplero. Keplero rifiuta l’astrologia tropica, è favorevole all’astrologia siderea, ma solo per fenomeni di massa, come guerre, epidemie e simili.
84. Queste obiezioni, del resto, non sono nuove. Esse (e altre ancora migliori) furono avanzate vari secoli or sono dai Padri della Chiesa.
85. Alcune ricerche hanno dimostrato quanto siano vari i giudizi dati da scienziati che vengono pagati da certi gruppi di interesse, sulle stesse prove e come sia diversa la documentazione che essi riuniscono per la soluzione di uno stesso problema.

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